Altro elemento culturale tipico di Sant’Eusanio del Sangro è la tradizione musicale, sia bandistica che leggera. La prima è legata alla famosissima "BANDA DEI SETTE FRATELLI".
Nel 1925 due fratelli, Pasquale e Giuseppe Reino, poco più che ventenni, si trasferirono dal beneventano nel nostro paese, richiamati dall'abbondanza di acqua e dalla presenza della ferrovia che favoriva gli spostamenti del loro piccolo concerto bandistico formato con altri 5 ragazzi dai sei ai dodici anni. Girovagando per tutti i paesi d'Abruzzo e oltre, suscitarono l'interesse di giornalisti americani e dello stesso Papa Pio XI e avvicinarono la gente comune all'arte musicale. Il nome particolare del complesso fu coniato a Sulmona, per una fortunata e casuale trovata pubblicitaria del locale comitato feste; col passare degli anni la "BANDA DEI SETTE FRATELLI" crebbe di numero e qualità, pur conservando il carattere di piccola banda di soli strumenti a fiato, con un organico di circa venti ragazzi. Grazie a loro, a Sant’Eusanio del Sangro sono tanti, soprattutto tra le persone anziane, coloro che sanno suonare uno strumento musicale e sanno apprezzare la buona musica.
All'interno del gruppo il figlio di Pasquale, Antonio Reino,sin da tenera età mostrava naturale predisposizione, unita a forte passione, per la musica: a cinque anni conosceva il solfeggio, suonava strumenti a percussione e il "piccolo clarinetto". A dieci anni componeva già brani musicali ed il padre ritenne di affidargli la direzione del concertino fino all'età di quattordici anni, quando il giovane entrò nell'Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove conseguì a pieni voti il diploma di clarinetto e strumentazione per banda. Dopo la partecipazione come ufficiale di aeronautica nella II guerra mondiale, iniziò a RODI GARGANICO, con un complesso di 80 persone e seguendo il "Trattato Vessella", la prestigiosa carriera della direzione: diresse successivamente le bande CITTA' DI ORSOGNA, NOCI , CITTA' DI VASTO, CAROVIGNO, MARTINAFRANCA, CITTA' DI LECCE, SQUINZANO, ricevendo ovunque prestigiosi riconoscimenti, tra cui una medaglia d'oro nel 1952 "per mirabile strumentazione e perfetta esecuzione". Negli anni Settanta entrò nel Conservatorio Musicale "Tito Schipa" di Lecce dove fondò la scuola di clarinetto e lasciò un brevetto e un trattato seguiti ancora oggi. Compositore di numerose marce sinfoniche e militari (Maiella, Trionfo, Roma, ecc.) e poemi sinfonici (Dea Roma, Danza Araba, ecc.), fine strumentatore di brani indimenticabili, è scomparso prematuramente nel 1978 lasciando in eredità collettiva il ricordo di un uomo forte, sensibile, legato alla sua terra ed alla musica.
Alla musica leggera ed allo spettacolo di piazza è invece legato il nome del maestro Cesare de Cesaris,grande concertatore e virtuoso della fisarmonica. Originario di Bomba e di modeste condizioni economiche, crebbe a Sant'Eusanio presso la famiglia di Antonio Reino il quale lo iniziò all'arte musicale iscrivendolo all'Accademia di Santa Cecilia che dovette lasciare in seguito allo scoppio della II guerra mondiale. Agli inizi degli anni Cinquanta vinse a Stradella il Campionato Internazionale di Fisarmonica e subito dopo formò un'orchestra (in cui cantarono Rabagliati, Franca Raimondi, Antonio Basurto) che eseguiva concerti di musica leggera nelle varie piazze d'Abruzzo e dell'Italia Meridionale in genere, vero pioniere in questo genere di spettacolo. La fama arrivò con l'incisione per la casa discografica "La Voce del Padrone" del brano "Zi Nicola", un grandissimo successo; fece anche alcune apparizioni in TV al fianco di personaggi famosi quali Lino Banfi, Franchi e Ingrassia, Nino Manfredi, Macario, Renato Rascel, ecc. Personaggio estremamente fantasioso ed eccentrico, precursore del genere folk, fu il primo in Italia a introdurre negli spettacoli di piazza spezzoni di balletti e varietà.
Attualmente in campo musicale la figura santeusaniese più prestigiosa è senza dubbio quella del giovane pianista Michele Di Toro.
Diplomato nel 1995 presso il Conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara con il massimo dei voti, lode e menzione speciale, ha seguito corsi di perfezionamento pianistico e seminari, conseguendo il "Diplome d'execution" presso l'Ecole Normale de Musique "A. Cortot" di Parigi. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali e internazionali, in molti dei quali è risultato vincitore (come nel caso del prestigioso premio per pianisti jazz "Friederich Gulda" nel 2001) o si è classificato nei primi posti, ed ha svolto intensa attività concertistica, sia come solista che in varie formazioni classiche o jazzistiche; in particolare ha avuto l'onore di essere inserito nelle ultime due stagioni della Società dei Concerti e di esibirsi nella prestigiosa Sala Verdi del Conservatorio di Milano. Ama e predilige esibirsi in performance di piano solo e di trio, dove riesce a trovare il suo equilibrio artistico e personale, ed utilizza efficacemente la sua solida base culturale classica sia nelle espressioni tradizionali che in quelle moderne del repertorio jazz; questa straordinaria versatilità ha colpito positivamente la critica specializzata che ormai recensisce sistematicamente tutte le sue pubbliche apparizioni. Le doti da tutti riconosciutegli vanno dalla nettezza del tocco delicato, ma anche robusto, al fraseggio intenso, travolgente, nitido che consente di distinguere tutte le note, da momenti intimistici a esplosioni di energia e di vitalità, alla straordinaria sensibilità melodica e armonica. Ha suonato in apprezzati concerti con musicisti affermati di levatura internazionale quali Bagnoli, Sabatini, Cerri, Invernizzi, Tomelleri, Ganda, Ghiglioni, Moriconi, Manzi ed ha al suo attivo diverse incisioni le quali ne stanno proiettando il nome verso traguardi prestigiosi che il suo talento, la sua determinazione, la sua serietà ampiamente meritano. |

La Banda dei sette fratelli

Antonio Reino

Cesare De Cesaris

Michele Di Toro
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